biografia

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milano, Italy
Eco di fondo è una compagnia teatrale nata da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007. Si occupano di teatro di prosa e di teatro ragazzi. Selezionati per due anni consecutivi a NEXT, laboratorio per delle idee (O.Z.,, 2014 e LA SIRENETTA, 2015), hanno vinto diversi premi, tra cui: Premio Riccardo Pradella (2014), Selezione Inbox (ORFEO ED EURIDICE, Teatro Presente-Eco di fondo, 2014), finalista Premo Scenario Infanzia (NATO IERI, 2012), Premio Fantasio Piccoli (SOGNI, 2010), Premio ANPI Cultura (LE ROTAIE DELLA MEMORIA, 2008)

lunedì 13 maggio 2013

primi video di NATO IERI


NATO IERI
*Spettacolo finalista a Premio Scenario Infanzia 2012*
Parma, Teatro al parco, 23 novembre 2012
FINALE PREMIO SCENARIO INFANZIA 2012
RIPRESE VIDEO E MONTAGGIO: Federico Tovati

ECO DI FONDO a IT FESTIVAL 24-26 maggio 2013

IT FESTIVAL 24.25.26 MAGGIO 2013 / FABBRICA DEL VAPORE / MILANO

www.itfestival.it / info@itfestival.it

IT [INDEPENDENT THEATRE] è il primo festival del Teatro Indipendente milanese.

Da venerdì 24 a domenica 26 maggio gli spazi della Fabbrica del Vapore di Via Procaccini si apriranno ad oltre 50 artisti e compagnie teatrali della città, uniti per la prima volta con lo scopo di realizzare una grande maratona di spettacolo dal vivo: un evento inedito che vuole coinvolgere tutte le componenti del “fare teatro” (pubblico, artisti, critici, tecnici) con l’obiettivo di presentare una realtà alternativa ai circuiti tradizionali dello spettacolo dal vivo.

Per tre giorni presentazione degli spettacoli delle compagnie coinvolte, con 20 minuti di spettacolo e presentazioni, ma anche laboratori pomeridiani per bambini, concerti, incontri.

IT nasce dal basso, grazie al lavoro spesso volontario ed appassionato di tante persone. L’edizione zero di una nuova vetrina, che dia finalmente visibilità al lavoro quotidiano di tanti artisti, cuore pulsante della vita culturale cittadina.

IT rappresenta un primo passo per tutte le realtà teatrali indipendenti milanesi verso la condivisione di problemi comuni e la ricerca di pratiche risolutrici, in spirito di unione di categoria ma anche di festa, perché nonostante tutto il teatro possa rappresentare ancora una volta il luogo dell’incontro, dell’ascolto, del contatto reale, della scoperta.

Per scoprire le tante compagnie presenti e il programma day by day seguici sulla nostra pagina Facebook o sul nostro sito internet www.itfestival.it!



ECO DI FONDO A IT


PROGRAMMA DEL GIORNO 24 MAGGIO

giovedì 2 maggio 2013

recensione LE ROTAIE DELLA MEMORIA di Serena Cirini



Appena il pubblico entra a teatro ha l’impressione d’essere tornato indietro nel tempo. Ad accoglierlo, trova una musica che rievoca le colonne sonore dei film muti degli anni 20. L’interprete, tra luci fioche e biciclette, attende l’arrivo degli spettatori che, a un primo sguardo, possono facilmente intuire il periodo storico in cui è ambientata la vicenda: la Prima Guerra Mondiale si è da poco conclusa, Albino è ancora bimbo e, nel silenzio dei suoi pensieri, costruisce il suo sogno di libertà. Quando il racconto comincia, lo stile della narrazione e quello della regia ricreano perfettamente l’atmosfera dell’epoca: ne rispettano l’essenzialità e comunicano il senso dell’atteggiamento verso la vita. È in questa semplice quotidianità che, per alcune persone, i grandi ideali hanno trovato un terreno fertile per nascere e fortificarsi.
Il monologo su Albino Carretti vuole ripercorrere le tappe più semplici, e allo stesso tempo più significative, della sua biografia. Quest’uomo ha compiuto delle scelte eroiche nel corso dell’esistenza ma l’ha fatto restando strenuamente attaccato a quella normalità che, con grande efficacia, è ricostruita sulla scena. Quando la guerra e la lotta partigiana saranno finalmente finite, infatti, “Capitan Bruno” non esiterà a ritornare in quel mondo fatto di affetti e legami profondi a cui aveva saputo e dovuto rinunciare. Il carcere, la guerra in Russa e la Resistenza sulle montagne gli avevano negato per molto tempo l’amore di una donna, il rapporto con i suoi genitori e persino la gioia di sfrecciare libero per le strade a bordo della sua bicicletta. Le rotaie della memoria, tuttavia, non presenta sulla scena una storia triste, rivendicativa o violenta. Albino, e gli altri partigiani, non hanno lottato contro qualcuno ma per qualcosa e, il giorno in cui l’hanno ottenuta, hanno deposto volentieri le armi.
Giulia Viana e Giacomo Ferraù si sono a lungo interrogati sul senso che, oggi, può avere parlare di Resistenza. La giovane attrice, che lavora su questo testo dagli anni delle scuole superiori, risponde così: «Non si può fare a meno di confrontarsi con uomini così grandi e forti per avvicinarsi a loro. Abbiamo scoperto che qualcosa di lui ci appartiene, che leggendo, studiando di lui, ormai qualcosa ci è entrata dentro».
Celebrare il 25 Aprile significa proprio ricordare la possibilità – che è sempre alla portata di tutti – di non lasciarsi guidare dagli interessi momentanei e contingenti, tenendo sempre presente il desiderio collettivo di un futuro migliore, perché più libero e più democratico. La voce della memoria risuona forte nel presente e, anche nei più giovani – come dimostra il lavoro dei due autori – lascia sicuramente qualcosa dentro. Lo testimoniano le splendide parole del testo e la sapiente realizzazione scenica che, nella sua essenzialità, tocca le corde dei sentimenti, fa riaffiorare ricordi e genera speranze.

Lo spettacolo è andato in scena:
Spazio Tertulliano
via Tertulliano, 68 – Milano
fino a domenica 28 aprile
orari: da mercoledì a sabato, ore 21.00 – domenica, ore 17.00

Le rotaie della memoria – Vita del Partigiano Albino Carretti
di Giulia Viana e Giacomo Ferraù
regia di Giacomo Ferraù
con Giulia Viana